Blog di Astropix
26 gennaio 2017
Galassia M106

M106 fu scoperta da Pierre Méchain nel luglio del 1781. Charles Messier osservò quest'oggetto e ne indicò la posizione, ma non lo inserì nel suo famoso catalogo poiché era già stato pubblicato; solo negli anni cinquanta del XX secolo questo catalogo fu esteso. L'ammiraglio Smyth la descrisse come una nebulosa bianca piuttosto larga e ovale, orientata da NW a SE e con un nucleo più luminoso nella regione sud e i bordi laterali più netti delle sue estremità; infine, Padre Heinrich Ludwig d'Arrest la osservò con un telescopio da 280mm di apertura, descrivendola come un oggetto complesso dal nucleo brillante e braccia estese a nord e a sud. M106 è un esempio di galassia di Seyfert; la rilevazione di inconsuete emissioni di onde radio e raggi X osservate tramite il radiotelescopio Very Large Baseline Array indica che probabilmente parte della galassia sta precipitando in un buco nero supermassiccio situato nel suo centro: nel nucleo infatti sembra che sia contenuta una massa pari a 36 milioni di masse solari, concentrata in un volume compreso fra 1/24 e 1/12 di anno luce, ossia fra 12'000 a 54'000 UA. Oltre a M106 in questa immagine sono visibili diverse altre galassie, in particolare NGC4217 in alto a sinistra e NGC4248 più al centro in basso.

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Telescopio: Intes MK-69
Camera di ripresa: SBIG ST-8XME
Costellazione: Canes Venatici
Tipo di oggetto: Galassia a spirale
Tags: Galassia; M106; NGC4217; NGC4248
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