Blog di Astropix
2 settembre 2013
Ammasso globulare M15

L'ammasso è stato scoperto da Giovanni Domenico Maraldi nel 1746 mentre cercava la cometa di De Cheseaux: la descrisse come una stella diffusa composta da più stelle. Nel 1760 Charles Messier lo inserì nel suo catalogo descrivendolo, come la maggior parte degli oggetti da lui catalogati, una "nebulosa senza stelle". L'ammasso venne risolto in stelle da William Herschel nel 1783. Nel 1927, delle foto prese dall'Osservatorio di Monte Wilson permisero di scoprire al suo interno una nebulosa planetaria, ora denominata Pease 1. M15 è uno degli ammassi globulari più densi conosciuti: il suo nucleo ha subito una contrazione in passato, forse a causa di un buco nero; questo collasso del nucleo è stato osservato anche in altri ammassi, come M30. L'ammasso contiene molte stelle variabili, ben 110, che hanno permesso di stimare una distanza pari a 33'600 anni luce. Molte di queste sono del tipo RR Lyrae, ma è nota anche una variabile Cefeide. L'ammasso accoglie anche un notevole numero di pulsar e di stelle di neutroni, resti di stelle massive "morte" durante la giovinezza dell'ammasso; inoltre, è uno dei pochi ammassi a contenere una nebulosa planetaria, Pease 1, nella sua periferia. Il satellite SAS-3 nel 1974 fu il primo a individuare una sorgente di raggi X all'interno dell'ammasso.

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Telescopio: Intes MK-69
Camera di ripresa: SBIG ST-8XME
Costellazione: Pegasus
Tipo di oggetto: Ammasso globulare
Tags: Ammasso globulare; M15
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